"Capisco che dopo 70 anni è dura avere un contraddittorio. La strada dei Mandrioli è di competenza della Regione, perché invece di giudicare il mio operato, l’assessore non risponde mai nel merito, ma offende la Provincia che gli ha ricordato i suoi doveri.
Tipico atteggiamento borioso di chi non è abituato al confronto. La musica è cambiata, non temo di dire alla Regione

ciò che non funziona nel territorio aretino senza  omissioni o ingiustificata sudditanza.Non parlo mai senza atti alla mano e tutte le osservazioni che ho “osato” fare alla Regione sono il risultato del confronto che ho avuto con gli   "eccellenti tecnici" che sono sempre gli stessi dei suoi tempi, che hanno semplicemente elencato le criticità e gli interventi di manutenzione straordinaria di cui la strada Regionale ha bisogno, mi dispiace per lei ma ciò che ho dichiarato su le mancanze e i soldi che dovrebbero arrivare sono state condivise proprio con i tecnici. Invece, le decisioni sono politiche e da questo punto di vista la Regione è parecchio latitante e presente solo per gli annunci. I fondi ad oggi non ci sono. Se li ha deliberati lunedì, ci fa piacere, ha semplicemente fatto i compiti a casa visto che la competenza della manutenzione spetta proprio alla Regione e che tutto è nato dal crollo del Ponte Morandi, e avete tentato di correre ai ripari dopo anni di trascuratezza.
Rivangare Berlusconi, il vecchio nemico della sinistra fa sempre comodo lo capisco, peccato che io non abbia leader a cui obbedire, ma non per tutti è così è chiaro, stia al presente o meglio al passato prossimo di un Governo Renzi, che ha evitato accuratamente di nominare, chissà perché, grande artefice della Riforma del Rio che ha distrutto le Province ma che i cittadini hanno punito chiaramente, ed una Regione che ha depotenziato al massimo la nostra Provincia più di ogni altra Regione per attuare la volontà dell’allora leader. Forse dovremmo piuttosto interrogarci sul ruolo delle Regioni. Facile governare quando "Berta filava" e addirittura accendendo 200 mutui che graveranno sui cittadini fino al 2045 e che in questi anni di estrema difficoltà per chiudere i bilanci pesano come macigni sull’ente. Ecco l'abilità dei predecessori.Infine, in campagna elettorale c’è l’assessore che più ci si avvicina alla data e più snocciola soldi che promette a pioggia perché l’usanza di chi ci ha governato per 70 anni è promettere lavori da usare per la campagna elettorale."

 

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