“Intanto va precisato che non è  vero quello che dice Ceccarelli – afferma la Presidente -  la nostra Provincia  non ha ricevuto il 30% in più di risorse per le strade, forse sono andate ad altre Province. Per ora, Arezzo ha ricevuto €130.000 in meno rispetto allo stanziamento iniziale che viene effettuato ogni anno.  Per quanto riguarda i 2 milioni e mezzo di euro, per il momento

ne siamo venuti a conoscenza solo dai giornali, attraverso le dichiarazioni di Ceccarelli alla stampa, ma di formale non abbiamo niente.  Forse si riferisce alla richiesta della Regione avanzata a tutte le Province, dopo il crollo del Ponte Morandi,  per fare delle indagini  su lo stato di sicurezza di strade e ponti di proprietà della stessa regione; dopo le indagini dei professionisti la questione non è stata più affrontata e non è stata neanche fatta una valutazione reale dei costi in base alle verifiche che sono state svolte in questi mesi, quindi mi auguro che intanto i soldi arrivino davvero e che la cifra ipotizzata sia sufficiente perché un eventuale stanziamento senza un progetto mi sembra un modo un po’ approssimativo di lavorare. Comunque sarebbero soldi per interventi sui ponti della stessa regione non su proprietà della provincia.  Ci mancherebbe altro che oltre a darci la gestione delle strade dovessimo mettere anche le risorse necessarie per gli interventi. Qui non si parla di favori a nessuno anzi, è bene precisare che l’Assessore stia probabilmente cercando di rimediare a mancanze che la Regione stessa ha avuto negli anni per le sue strade e per i suoi ponti, spinto anche da quanto sta avvenendo con i disastri e le terribili conseguenze causate dai crolli anche nella nostra Toscana. Quindi alla Provincia non ha regalato proprio niente, anzi! Per quanto riguarda la questione dello stato della strada dei Mandrioli, è dovere delle Istituzioni collaborare e adoperarsi per il bene dei cittadini e delle attività che operano in questo territorio.  La mia richiesta è stata quella di sollecitare la Regione come ente preposto al fine di risolvere la problematica di una rete viaria obsoleta e pericolosa onde evitare che si riproponesse una situazione come quella del viadotto del Puleto della E45 che per mesi ha bloccato la vita e l’economia della Valtiberina. La Provincia di Forlì ha dato esecuzione alle decisioni della Procura; se oggi le Province si trovano senza risorse, senza averne neanche per fare la manutenzione ordinaria, figuriamoci quella straordinaria, non può certo imputare la colpa a chi oggi amministra le Province.  L’Assessore Ceccarelli, che tra l’altro è stato Presidente della Provincia per 10 anni quando Berta filava, abbia il coraggio di riconoscere la vergognosa riforma che il Pd ha fatto e che ne ha quasi decretato la distruzione chiudendo i rubinetti delle risorse anche per quelle essenziali per le competenze rimaste. Esprimo tutto la mia solidarietà al collega di Forlì, perché ormai da anni noi Province siamo state lasciate sole a gestire emergenze legate alla sicurezza di strade e scuole, per scelte scellerate e miopi che hanno messo a rischio la sicurezza dei cittadini e il lavoro delle nostre imprese. La Provincia di Forlì Cesena aveva chiesto al Ministero dell’ambiente circa 3 milioni di euro, necessari solo per un primo intervento, oltre alla necessità di altre risorse per la messa in sicurezza della strada. Purtroppo forse il finanziamento non arriverà nè dal Ministero, nè tanto meno dalla Regione Emilia Romagna, tuttavia la Provincia  nelle prossime settimane dovrebbe fare alcuni interventi per circa 400 mila euro necessari  per il dissequestro dell’area, ma probabilmente questa situazione di disagio si prolungherà per diversi mesi. La parte aretina è una strada non provinciale, ma come ho già detto della Regione, dove al momento la situazione è migliore di quella  forlivese, dove sarebbe innanzitutto urgente metterla in sicurezza dal rischio di caduta massi, la causa della chiusura nell’altro versante, e dove sono necessari interventi straordinari per una cifra complessiva di circa 1.200.000 euro. Sarà mio compito dettagliare meglio alla Regione Toscana le reali necessità delle loro strade che noi abbiamo in gestione, visto che secondo l’Assessore non hanno problemi. Inoltre, se è interessato a collaborare per aiutare il nostro territorio sicuramente la sua voce con la Regione Emilia Romagna ed il Governo potrebbe essere utile visto che è tutto gestito dal Pd. Se invece per i prossimi anni smettessero di occuparsi di Province, magari riusciremo a risorgere dalla fossa che il Pd e la Regione Toscana ci ha intenzionalmente scavato!
Aspetto dalla Regione interventi straordinari sulla sua strada, se tiene alla sicurezza dei cittadini e al futuro delle nostra economia casentinese”

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